Aprile Resistente 2025

Doppio appuntamento con Aprile Resistente, la rassegna di teatro civile nata per promuovere nell’oggi i valori della Resistenza, ed organizzata da Il Crogiuolo – centro di intervento teatrale a Casa Saddi  (via Ettore Fieramosca 17, Pirri – Cagliari), questo 4 aprile 2025, alle ore 19, in sala Gertru va in scena “RUT”, spettacolo teatrale interpretato dall’attrice Chiara Murru (Spazio T), scritto dal regista e direttore del Teatro stabile di Costanza Christoph Nix e diretto da Nicola Bremer – produzione del Theater Konstanz supportata dalla cooperativa Le Ragazze Terribili.
Un monologo ispirato alla vicenda biblica di Rut, narrata nel vecchio Testamento. Rut, letteralmente, significa “L’amica” ed è il nome della protagonista sulla scena: una rifugiata che ripercorre lo scorrere della sua vita e racconta la sua rinascita fra amore, solidarietà femminile e riscatto. Uno spettacolo che, concettualmente, va ben oltre la sacralità dell’ispirazione e si presenta come molto attuale e contemporaneo, essenziale, rigoroso, molto intenso e foriero d’un messaggio di profondità umana.

Un monologo ispirato alla vicenda biblica di Rut, narrata nel vecchio Testamento. Rut, letteralmente, significa “L’amica” ed è il nome della protagonista sulla scena: una rifugiata che ripercorre lo scorrere della sua vita e racconta la sua rinascita fra amore, solidarietà femminile e riscatto. Uno spettacolo che, concettualmente, va ben oltre la sacralità dell’ispirazione e si presenta come molto attuale e contemporaneo, essenziale, rigoroso, molto intenso e foriero d’un messaggio di profondità umana.
Testo magistralmente messo nero su bianco dall’algherese d’adozione Christoph Nix, regia e traduzione affidata all’esperienza di Nicola Bremer che, assieme a Chiara Murru, ha curato anche scenografia e costumi.
Il Libro di Rut, Antico Testamento, racconta la storia della moabita Rut che insieme alla suocera Noemi, dopo la morte del marito, abbandona la sua terra e va in Israele alla ricerca di una vita migliore. Ed è proprio qui che il testo diventa attuale: quanti abbandonano oggi la propria terra e cercano una vita migliore qua da noi? Giunta in Israele Rut deve affrontare non solo i pregiudizi e il razzismo degli Israeliti, ma anche il sessismo della società patriarcale dell’epoca purtroppo ancora spaventosamente simile alla società di oggi. Il paradosso straordinario è che Rut, alla fine, non solo riuscirà a conquistare il proprio posto ma sarà anche l’unica straniera nella genealogia da cui nascerà Gesù, il messia tanto atteso dal popolo d’Israele.
«Il bellissimo testo di Christoph Nix sembra dirci che ad un certo punto della vita è necessario provare sulla propria pelle la situazione di estraneità, di lontananza dalla propria terra e imparare così la solidarietà e l’accoglienza dell’altro – dice Nicola Bremer -. Solo se scegliamo di diventare stranieri la nostra vita esce dai circoli soffocanti delle sicurezze e si apre alla fecondità. Forse è proprio il tempo della crisi ciò che ci costringe a uscire e farci stranieri. Come Rut, dovremmo anche noi diventare consapevoli che le nostre radici non sono solo il luogo dove siamo nati o vissuti, ma anche il luogo dove scegliamo di vivere e a cui sentiamo di appartenere. Non c’è peggior idiozia che l’idolatria della terra – prosegue il regista -, cioè quella dimensione nazionalistica e di assolutizzazione delle proprie radici geografiche che ignorano il fatto fondamentale che siamo tutti pellegrini e stranieri. È interessante come il termine gher in ebraico significa sia residente che straniero, perché la terra va abitata non posseduta».

Sempre il 4 aprile, ore 20.30 in sala Lisetta va in scena “Colpevoli di viaggio” scritto ed interpretato da Monica Corimbi, una produzione Bocheteatro.
“Colpevoli di Viaggio” è uno spettacolo sull’emigrazione.
Tra parole, suoni e visioni, in una narrazione per voce sola, l’emigrazione diviene una quotidiana “guerra” fra poveri, nonostante il messaggio sia anche di fiducia e speranza nell’umanità.
Storie di emigrati senza volto. Si è provato ad immaginarli quei volti e a dare voce alla loro disperazione. In scena un’attrice, i racconti, accompagnati da musiche originali, da video installazioni evocano emozioni contrastanti: paura, impotenza, desiderio di accogliere.
In un momento così drammatico e delicato come questo si può prendere lo spunto per parlare di cosa significhi affrontare un viaggio di “speranza”; di cosa significhi emigrare e quanto spesso non vengano rispettati i diritti dei migranti.
Per ciascuno di noi, una lezione di umiltà e una saggezza più grande per vivere meglio il futuro.

Tutte le iniziative sono organizzate con l’ Anpi provinciale di Cagliari e con la CGIL Cagliari.

Biglietto posto unico euro 7.00.

Il crogiuolo
Casa Saddi
, Pirri

Per informazioni: tel. 334 8821892

info@ilcrogiuolo.eu
ilcrogiuolo@gmail.com

Direzione artistica Rita Atzeri

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